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Ancora morti sul lavoro, USB: se lo Stato non interviene lo faranno i lavoratori. Il 6 aprile 2 ore di sciopero nazionale del settore privato

Nazionale -

Quella degli omicidi sul lavoro è una strage continua a cui occorre rispondere chiamando i lavoratori alla mobilitazione. Anche oggi a Crotone ci sono stati due omicidi in un cantiere mentre un altro operaio versa in gravi condizioni. Giuseppe Greco, 51 anni, e Dragos Petru Chiriac, 35, dipendenti della Crotonscavi, sono stati travolti dal crollo di un vecchio muro di contenimento durante i lavori per un appalto stradale da 800mila euro del comune di Crotone (fondi Pisu). Mario De Meco, 56 anni, è invece ricoverato in condizioni gravissime per le fratture al bacino e la rottura della vescica.


Di fronte alla totale assenza di prevenzione e alle nefaste leggi che hanno deresponsabilizzato i datori di lavoro, ridotto la possibilità di effettuare controlli da parte degli organi ispettivi, con personale ormai ridotto al lumicino, alle ridottissime risorse economiche che lo stato destina ai servizi di prevenzione delle ASL, spesso anch’essi privi di personale, alle folli regole che impediscono lo sciopero in settori importanti del mondo del lavoro anche in presenza di questi gravi fatti, i lavoratori non possono che reagire additando i veri responsabili di queste stragi: i governi e i parlamenti che hanno consentito queste leggi e favorito la strage.


Dall’inizio dell’anno sono ormai 154 gli omicidi sul lavoro e decine di migliaia gli infortuni.


Precarietà, mancanza di investimenti per la prevenzione e formazione sulla sicurezza, leggi scellerate che favoriscono il padronato e mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori, sono da combattere con determinazione.


Come USB lavoro Privato abbiamo fatto scioperi locali, nazionali, presidi, manifestazioni,  ma evidentemente non sono stati sufficienti.


Chiediamo al nuovo parlamento di fermare la strage e modificare le leggi liberticide che la consentono e di riconsegnare il diritto di sciopero a tutti i lavoratori e alle lavoratrici.


Chiediamo al parlamento di finanziare la prevenzione e i servizi ispettivi, stanziando adeguate risorse economiche ed assumendo il personale necessario nei servizi di igiene e sicurezza del lavoro delle ASL e presso gli ispettorati.

Per questo l’Unione sindacale di Base Lavoro Privato proclama lo sciopero generale di tutto il settore privato per le ultime due ore di ogni turno di lavoro per la giornata di venerdì 6 aprile.

Dallo sciopero sono esentate le aziende del privato soggette alla L. 146/90 che, come per tutto il pubblico impiego, non possono scioperare in conseguenza di questa legge che chiediamo di abolire.


Una prima e immediata mobilitazione che segna l’avvio di una campagna per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per fermare la strage che si articolerà nei prossimi giorni e mesi con ulteriori iniziative di lotta.



    
Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato