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Tim piano moving Roma, Usb denuncia caos ed emergenza sicurezza

Nazionale -

Nonostante i ripetuti appelli alla ragionevolezza, l’azienda dimostra la più totale indifferenza per le enormi difficoltà in cui si vengono a trovare giorno dopo giorno i lavoratori di Roma a seguito del famigerato “piano moving” che comporta un aumentato pendolarismo casa-lavoro verso le nuove sedi di destinazione, maggiori difficoltà di organizzazione familiare per il preavviso praticamente nullo e crescente incertezza per il  proprio futuro. Dimostra altresì la totale assenza di un’analisi approfondita del problema, che è la causa prima dell’insostenibilità della qualità della vita dei lavoratori.


Sedi-cantiere, senza servizi e trasporti, vengono considerate idonee per ospitare lavoratori e viene dato seguito ai trasferimenti. E quando le criticità sono impossibili da nascondere, i lavoratori vengono reindirizzati su altre sedi già stracolme, all’ultimo momento, senza informazioni certe sul luogo di destinazione e spesso senza postazioni di lavoro ad accoglierli.

 

  • 80 lavoratori della funzione Business sono stati catapultati da Parco de’ Medici, in chiusura “forzata” per errata e colpevole previsione aziendale, ad Acilia senza postazioni di lavoro assegnate e quindi parcheggiati in sala mensa. E lì li ha trovati la ASL, arrivata proprio quel giorno chiamata da USB e che ha potuto confermare tutte le gravi criticità nei locali open space di Sparkle.
  • 300 lavoratori destinati alla sede di Via della Stazione Tuscolana, il cui trasloco era previsto per le giornate del 18 e 19 u.s., saranno parcheggiati a Oriolo Romano. Non si sa nemmeno in quali stanze. Era noto da tempo all’azienda come nella sede di Stazione Tuscolana i cantieri fossero ancora in alto mare. Ma c’è di più: l’azienda non si è mai fatta scrupolo a spostare i lavoratori in sedi con cantieri ancora in corso ma a farle cambiare idea all’ultimo momento ci hanno pensato il Genio Civile e i Vigili Del Fuoco che, sembra, hanno riscontrato problemi “strutturali” e di mancanza di sicurezza molto seri.
  • A Via Checco Durante (Torpignattara) è previsto il trasferimento di circa 140 persone (persone!), con il cantiere ancora attivo, priva di mensa adeguata e servizio bar e i primi esercizi pubblici non si trovano nelle immediate vicinanze (sono raggiungibili solo con l’auto)
  • I lavoratori  a via Lanciani continuano a lavorare in mezzo al cantiere
  • per la sede di Estensi 88, le criticità già segnalate negli scorsi comunicati sono state da noi formalizzate con un esposto alla ASL, ai Carabinieri e alla Procura della Repubblica il giorno 13 luglio.


Ma forse il danno ancora più grosso è che l’azienda ha cancellato con questi comportamenti superficiali e noncuranti quel poco di senso di appartenenza e di coinvolgimento rimasti nei lavoratori per questa azienda. Complimenti vivissimi. O forse dovremmo chiederci se non è proprio questo il loro fine ultimo: renderci cose e numeri da manipolare a piacimento.

Ma ora basta! USB chiede all’azienda di presentare nell’incontro del 24 luglio sul piano moving tutti i verbali dei sopralluoghi eseguiti, nel pieno rispetto dei lavoratori dei quali, lo ricordiamo, risponde anche penalmente.

In mancanza di riscontri formali e oggettivi, USB procederà alla segnalazione alle autorità competenti di tutte le situazioni critiche. Faremo di tutto perché l’azienda  garantisca che i lavori siano completati e fatti a regola d’arte, che siano eseguiti tutti i sopralluoghi con esito positivo, siano effettuati tutti i collaudi, si siano ottenute tutte le certificazioni previste dalla legge e siano garantiti i servizi (navette, mensa, bar).


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