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SCUOLA: DOMANI IN PIAZZA CON L'USB EX-LSU ADDETTI A PULIZIA E MANUTENZIONI

A Roma dalle ore 10.00 sotto il Ministero del Lavoro. Presìdi anche in altre città

COMUNICATO STAMPA

L’Unione Sindacale di Base indice per domani, giovedì 23 luglio, presìdi in varie città degli ex-Lsu che da anni operano negli appalti di pulizia delle scuole e nel progetto “scuole belle”. La protesta scaturisce dal fatto che le aziende appaltatrici hanno unilateralmente disposto la sospensione dei salari per i mesi di luglio e agosto, a fronte del ritardo da parte del MIUR nell’assegnazione delle risorse per lo svolgimento dei lavori di manutenzione e abbellimento del secondo semestre 2015.

 

Le iniziative principali si terranno a Roma, dalle ore 10.00 sotto il Ministero del Lavoro in Via Fornovo 8, e a seguire sotto al MIUR; a Latina, dalle ore 10.00 davanti alla Prefettura; a Bari, dalle 10.30 in piazza Prefettura; a Cagliari dalle ore 10.00 davanti alla Prefettura.

 

“A nemmeno un anno dalla sottoscrizione di accordi tra la triplice, i consorzi gestori dei servizi ed il Governo e ci troviamo di nuovo in emergenza occupazionale e salariale per oltre 11.000 lavoratori in tutta Italia”, denuncia Carmela Bonvino, responsabile del settore per l’USB Lavoro Privato.

 

Prosegue Bonvino: “Quegli accordi, che a detta di chi li ha sottoscritti dovevano risolvere l’emergenza,  nei fatti hanno solo permesso al Governo di fare le ‘scuole belle’ sulla pelle e le tasche dei lavoratori e alle aziende di aumentare i loro affari schiavizzando un’intera categoria.  Ora, a causa di un inaccettabile rimpallo di responsabilità, permettono anche di mettere a rischio i salari e la sopravvivenza economica di migliaia di addetti, già costretti nell’ultimo anno a orari di lavoro inaccettabili, continui spostamenti e carichi di lavoro eccessivi”.

 

“Per questi motivi abbiamo indetto presidi in diverse città – spiega  la dirigente USB - per ottenere il ritiro delle disposizioni aziendali di sospensione estiva nei mesi di luglio e agosto,  l’annullamento dell’accordo del 5 maggio 2014 e del 15 gennaio 2015, firmato dai Consorzi e da Cgil Cisl Uil, e ribadire che l’eventuale approvazione di una cassa integrazione, che non assicura salario pieno e che ad oggi non è nemmeno garantita,  non risolve le evidenti disfunzioni, gli scarica barile e gli sprechi della gestione in appalto delle pulizie e del progetto scuole belle”.

 

“La richiesta forte dei lavoratori è quella che il  MIUR  intervenga con atti concreti per mettere fine alle tante disfunzioni e problematiche irrisolte e che il Governo e il Parlamento approvino il disegno di legge a favore dell’assunzione ATA dei lavoratori ex-Lsu, perché questa vertenza necessita di vere risposte che garantiscano il lavoro e il salario e che mettano fine a questo scandalo degli appalti scuola”, conclude Bonvino.