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ULSS 8 Berica, nel nuovo appalto taglio stipendi del 30%, no 14esima e indennità notturna, 9 licenziamenti. USB: il 26 sciopero

Vicenza -

La Regione Veneto che si vanta della propria sanità in realtà applica spending review e privatizzazioni, presentate come “risparmio”, mentre in realtà producono tagli di servizi e abbassamento delle condizioni contrattuali dei dipendenti, sia di quelli ULSS ma soprattutto di quegli degli appalti. A farne le spese questa volta sono i lavoratori in appalto addetti a portinerie e uffici informazioni dei vari presidi dell’Ulss 8 Berica.


L'appalto indetto centralmente a livello regionale dalla Azienda Zero è stato assegnato a Sicuritalia e Civis che hanno presentato una offerta bassissima. In questo cambio di appalto sono coinvolti 28 lavoratori che fino all'11 novembre erano dipendenti Rekeep, in quanto quello precedente era un appalto multiservizi che comprendeva sia le pulizie che i portierati e ai lavoratori era applicato il contratto Multiservizi.


Invece Sicuritalia e Civis hanno applicato il CCNL dei servizi fiduciari. Ccnl che è del 30% inferiore di quello dei Multiservizi: non riconosce la maggiorazione per il turno notturno, la quattordicesima e il buono pasto.
Una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano ha dichiarato incostituzionale il trattamento economico previsto dal contratto “Vigilanza e Servizi Fiduciari”, sottoscritto da importanti associazioni datoriali e, soprattutto, dai sindacati Cgil, Cisl, Uil.  A questo proposito altri tribunali si sono pronunciati nella direzione di riconoscere ai lavoratori le differenze economiche patite a causa del nuovo appalto. Nei fatti un lavoratore a 40 ore con turni di notte passa da 1250 al mese netti a circa 800 lordi e niente quattordicesima che veniva invece percepita con il contratto multiservizi.


Se pensiamo che ci sono lavoratrici a 22 ore settimanali queste percepiranno uno stipendio di 300 euro mensili: questi soldi non basteranno nemmeno a pagarsi le spese per andare a lavorare… e poi parlano di combattere la povertà. Stiamo parlando di personale impiegato da anni, alcuni da 20 anni.
Non solo, ma dei 28 lavoratori 9 non sono stati assunti, alcuni pur avendo dato disponibilità, altri messi in condizione di non poter accettare, altri ancora hanno preferito andarsene. Di questi 9 alcuni versano in condizioni familiari e personali difficili, altri con invalidità da anni grazie alla 104 svolgevano attività di portierato, il genere di lavoro accessibile a chi presenta invalidità o disabilità! Così hanno licenziato e assunto nuovo personale, anche se qualcuno di questi ultimi se n’è andato subito dopo aver toccato con mano la nuova realtà.


Le trattative sindacali in prefettura non hanno visto Sicuritalia e Civis accogliere le richieste sindacali. Da qui la decisione di aprire la vertenza.
È scandaloso e inaccettabile questo gioco al ribasso, per di più propugnato da un ente pubblico. Questi cosiddetti risparmi si fanno solo sulla pelle dei lavoratori, che umiliati e offesi sono costretti a condizioni economiche e contrattuali indecenti.


Due parole sulla ULSS 8, che ci ha messo del suo chiudendo il punto informazione dell'Area D, quella sotto il reparto materno infantile, un punto prezioso che riguardava i cittadini, gli ambulatori, le carrozzine per invalidi ecc. Con questa mossa la Direzione ha creato anche le premesse per gli esuberi.

USB NON POTEVA TACERE DI FRONTE A QUESTA STORIA INFAME
USB non ha revocato lo sciopero del 26 novembre e continua la vertenza sindacale, per l'assunzione di tutti e il mantenimento delle condizioni contrattuali preesistenti.

INVITIAMO TUTTI A PROTESTARE E SOSTENERE QUESTI LAVORATORI
Come si sa, al peggio non c'è mai fine e se facciamo finta di nulla, oggi a loro e domani a tutti.

Unione Sindacale di Base Federazione Regionale Veneto