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USB: Gubitosi lascia la guida di Alitalia, ora la palla va al governo

Fiumicino -

USB prende atto della nomina da parte del cda di Tim di Luigi Gubitosi, attuale commissario straordinario di Alitalia, quale nuovo amministratore delegato del gruppo delle telecomunicazioni.

Questa nomina avviene in un momento molto delicato, ma la responsabilità delle scelte future ora ricade nel campo del Gruppo Ferrovie dello Stato, a valle dell'offerta vincolante ricevuta da Alitalia il 31 ottobre scorso. Mai come prima, adesso è il momento del cambio di passo perché è evidente che sarà questa società a dover entrare nel vivo dell’acquisizione e nella ricerca del partner industriale.
 
Oggi Alitalia registra risultati migliori ma non ha ancora risolto molti dei suoi problemi strutturali; tuttavia non è stata portata avanti la soluzione facile della cessione, con il conseguente probabile smembramento dell’azienda e migliaia di esuberi. Va riconosciuto a Gubitosi e ai commissari l'impegno a non cedere la compagnia a Lufthansa, come era nelle malcelate intenzione dell’ex ministro Calenda, anzi rilanciando le potenzialità positive di un'Azienda che si trova nelle attuali condizioni a causa di gestioni disastrose che hanno seguito la privatizzazione del 2008.

Preso atto della condizione nella quale ora si colloca la vertenza, USB Lavoro Privato chiede ancora una volta insistentemente al governo di dare corso agli impegni presi dal governo su Alitalia e di aprire la fase negoziale e di informazione al sindacato sulla trasformazione societaria futura, senza più rinviare oltre il confronto.  Perché, in uno scenario tanto complesso, c'è bisogno di sostenere l’ingresso delle Ferrovie con tutti gli strumenti economici e normativi di settore necessari, fino alla nazionalizzazione della compagnia, da noi ritenuta da sempre la soluzione ottimale.

Continuare a spingere sulle potenzialità di Alitalia e sul progetto d’integrazione e d’interconnessione dei trasporti è essenziale. Ne va del futuro non solo di decine di migliaia di lavoratori della compagnia e di tutto l’indotto, ma anche del rilancio della filiera del turismo italiano.


USB Lavoro Privato