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Dirigenti Atac si “formano”ad Assisi anzichè al fianco dei lavoratori

Nazionale -

   In ATAC quest’anno Babbo Natale ha portato in dono ai nostri dirigenti un “outdoor” di due giorni ad Assisi per effettuare la formazione.


    Come OO.SS. rimaniamo interdetti da questa scelta, in un momento in cui vige la regola del sacrificio (solo per gli operativi a quanto pare) perché oltre al fatto che la formazione si poteva effettuare negli innumerevoli spazi che ATAC ha in dotazione siamo fortemente convinti che la formazione ai  dirigenti vada fatta sul campo, condividendola con chi ha sicuramente molto da insegnargli, ovvero i dipendenti:

 

  • conoscere da vicino le problematiche che un autista, un macchinista o un tramviere vive quotidianamente, affrontando le giuste lamentele degli utenti sullo scarso servizio offerto; effettuare un intero turno di servizio per comprendere meglio le condizioni da terzo mondo in cui operano; vivere la difficoltà del traffico e della viabilità; condividere il problema indegno dei servizi igienici che non ci sono o sono del tutto inadeguati; comprendere le difficoltà del personale femminile, che nella nostra azienda sta maturando un' anzianità di servizio che mai prima è stata raggiunta.
  • conoscere i problemi che affrontano le squadre dei verificatori e dei lavoratori della sosta, che spesso vengono aggrediti.
  • conoscere il problema di operai e macchinisti che operano in gallerie malsane, dove la Procura sta indagando per verificare se ci sono responsabilità, e a cui nel frattempo si propongono aumenti dei carichi di lavoro.

         Nell’accordo del novembre 2017, dove hanno inserito le 39 ore per aumentare la produttività e i carichi di lavoro, era previsto (ma ancora non si è fatto nulla) di inserire la Job-rotation per i conducenti per permettergli un recupero psico-fisico, per cercare di prevenire le patologie professionali che si riscontrano sempre più con maggiore frequenza.


    L’azienda ATAC avrebbe fatto cosa giusta se avesse destinato i fondi regionali ad una vera formazione e non a due giorni di rappresentazione virtuale, con annessi privilegi e comfort. Formazione del resto sempre richiesta da noi per un aggiornamento di chi  ogni giorno si trova sul campo ad affrontare guasti di mezzi sempre più problematici a causa del loro invecchiamento, o per chi come gli AdL e DS in metro C si trova ad espletare una pluralità di mansioni e per cui la formazione sarebbe anche stabilita da un accordo Ustif ma non viene effettuata.


Vogliamo che chi dirige esca dai propri comodi uffici ed entri nel girone dell'inferno insieme a noi, nelle gallerie inquinate e a bordo di vetture malconce e strapiene, costretti ad usare gli squallidi bagni chimici o quelli fatiscenti nei capolinea metroferroviari, oppure quando ci troviamo a resistere alle continue aggressioni di utenti inferociti. Provassero a farlo con uno stipendio da fame e non con quello a più zeri, assieme ai premi, che mensilmente intascano, sia che facciano bene sia che non facciano nulla di buono.


    Alla prossima formazione vi presenteremo il conto di un bell'albergo al centro di una cittadina ridente anche noi. Intanto ci prepareremo a respingere al mittente tutti i prossimi tentativi di colpire il nostro culo per continuare a tenere al caldo il vostro!


I LAVORATORI VOGLIONO SICUREZZA, SALUTE
E UN GIUSTO SALARIO.
MAI PIU' SACRIFICI SULLA NOSTRA PELLE !!!

Usb Lavoro Privato Trasporti