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Una carovana popolare ha attraversato le periferie di Roma e consegnato le loro rivendicazioni nel cuore della Capitale

Roma -

Martedì 14 maggio una carovana popolare ha attraversato le periferie di Roma per consegnare simbolicamente, in Piazza Bocca della Verità, i pacchi con le rivendicazioni dei quartieri popolari di Roma: un vero piano di risanamento delle periferie, il diritto alla casa, l’accesso al mondo del lavoro, servizi fondamentali come sanità e trasporti pubblici ed efficienti.

 

L'iniziativa è stata lanciata da Asia USB durante un’affollata assemblea tenuta alle case popolari di Torre Maura, e ha toccato i quartieri al centro della cronaca delle ultime settimane. Alla carovana popolare hanno partecipato anche Noi Restiamo, il gruppo di azione delle periferie di Potere al Popolo, la Casa del popolo di Casal Bruciato, i Magazzini Popolari e il Comitato di Quartiere di Casal Bertone, oltre ad altre realtà dei movimenti romani.

 

Partita da Torre Maura, la carovana ha fatto tappa a Tor Sapienza, dove si è unita agli abitanti delle case popolari per denunciare la mancanza di servizi e di manutenzione nonostante lo stato precario in cui versano gli alloggi.

 

Da Tor Sapienza ci si è diretti verso la Tiburtina e Casal Bruciato, dove si è tenuta un’assemblea in piazza Balsamo Crivelli e alla carovana si sono uniti gli attivisti della Casa del Popolo e di Potere al Popolo; da qui verso Casal Bertone, per incontrare in piazza Santa Maria Consolatrice i militanti dei Magazzini Popolari e il Comitato di Quartiere.

 

Il corteo di macchine e motorini, che portava oltre i pacchi delle rivendicazioni anche le bandiere di tutti i quartieri popolari, dal Tufello a San Basilio e a Tor Bella Monaca, ha raggiunto piazza Bocca della Verità per consegnare simbolicamente i pacchi all'amministrazione capitolina.

 

Per l'ennesima volta le forze dell'ordine sono scese in campo con atteggiamenti eccessivi ed incomprensibili: oltre a imporre una “scorta” di blindati alla carovana, ne hanno impedito l'arrivo fino al Campidoglio. Non bisogna evidentemente disturbare il sonno delle amministrazioni romane che, di qualsiasi colore siano, si sono dimostrate sempre sorde alle rivendicazioni dei quartieri popolari.

 

Un concetto ribadito in tutte le piazze toccate dall'iniziativa, per denunciare la sordità delle istituzioni di fronte all’abbandono in cui versano le zone popolari della città.

 

La risposta non sta nella guerra tra poveri che tenta di scatenare l’ultradestra fascista, così come non lo sono le politiche securitarie portate avanti dall'amministrazione attuale o il taglio ai servizi avallato dal centrosinistra: i quartieri popolari hanno bisogno di vere politiche per il lavoro, di case popolari per risolvere l'emergenza abitativa, di una sanatoria per gli occupanti, di servizi pubblici che possano risollevare i destini di queste zone.

 

La dignità delle periferie ed il riscatto popolare sono urgenze che attendono risposte.

 

 

 

Asia USB